Paura a Parigi sulla metropolitana. Un uomo ha accoltellato tre donne in punti diversi della linea 3. Subito il pensiero di molti è andato non solo all’insicurezza di una capitale che, secondo le statistiche, ha un alto numero di reati ogni anno, ma anche allo scenario dell’ennesimo attacco terroristico. La polizia però ha escluso questa pista dopo avere fermato l’autore degli accoltellamenti, un giovane originario del Mali con numerosi precedenti. Secondo fonti di polizia, citate dai media parigini, «si trova in Francia illegalmente ed è noto per aggressioni sessuali».

Resta l’angoscia di una città che in uno dei servizi di metropolitana più utilizzati al mondo ha visto agire indisturbato un uomo armato di coltello che, per motivi da chiarire, ha preso di mira solo donne scegliendole, probabilmente, a caso. Per fortuna nessuna delle tre è in gravi condizioni. Due sono state ricoverate in ospedale, una vi è andata di sua iniziativa a farsi medicare. Racconta la testimone di uno degli accoltellamenti sentita da Le Parisien: «Una ragazza è stata ferita alla coscia alla stazione République. C'era parecchio sangue; era un taglio piuttosto profondo». Secondo una fonte della polizia, quest'ultima vittima è incinta. Alcune passeggere hanno detto ai giornalisti: «Quando usiamo la metropolitana siamo molto preoccupate». Tutto succede nel pomeriggio del giorno di Santo Stefano, quando le strade e i mezzi di trasporto di Parigi, presa d’assalto anche dai turisti, sono pieni in occasione delle festività natalizie. Il teatro degli accoltellamenti è la linea 3 della metropolitana e le zone in cui l’uomo ha agito sono centrali, tra le più iconiche della capitale francese. Spiega Ratp, la società dei trasporti parigina: «Gli attacchi sono avvenuti nelle stazioni Arts et Métiers, République e Opéra, nel cuore di Parigi, tra le 16.15 e le 16.45». L’aggressore ha agito indisturbato tra centinaia di passeggeri per tre volte ed è riuscito a fuggire senza che il servizio di sicurezza della metropolitana riuscisse a fermarlo. Solo un paio di ore dopo gli accoltellamenti, la polizia parigina è riuscita a rintracciarlo e ad arrestarlo nella sua abitazione, a Sarcelles (Val-d'Oise), una banlieue a Nord-Est di Parigi, non lontano dall’aeroporto di Le Bourget. Ha 25 anni. Racconta Le Figaro: «Il sospettato, descritto come "magro, di origine africana e con indosso un cappotto color cachi", ha prima aggredito una donna con un coltello alla stazione République, per poi proseguire la sua furia fino alle stazioni Arts et Métiers e Opéra. È poi fuggito lungo la linea 8, prima di essere identificato attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza e arrestato alle 18.55». Il quotidiano parigino aggiunge altri dettagli sulla personalità del giovane di origine africana sospettato delle tre aggressioni con il coltello: «Nato nel 2000, era già noto alla polizia per vari reati, tra cui danneggiamento della proprietà, ha dichiarato la procura di Parigi. Un'inchiesta, affidata al Servizio di sicurezza dei trasporti regionali (SRT), è stata aperta per tentato omicidio e aggressione aggravata con arma. Sono state dispiegate squadre di sicurezza per rafforzare la sicurezza della linea e l'unità di supporto alle vittime della RATP è stata attivata per assistere le vittime. L'ipotesi di terrorismo non è al momento presa in considerazione, poiché il sospettato è descritto come "mentalmente instabile"». Un altro quotidiano, Le Parisien, ha aggiunto altri dettagli: grazie alla geolocalizzazione del suo telefono, la polizia ha potuto risalire al suo domicilio, a Sarcelles, dove è stato arrestato. Per fortuna le tre donne non hanno riportato ferite gravi. Secondo i media parigini sono state soccorse dai vigili del fuoco, hanno ferite lievi alla schiena e alle gambe. Ciò che colpisce in questa storia è che l’uomo abbia potuto agire indisturbato, senza che nessuno provasse a fermarlo. Ha potuto usare il coltello in tre occasioni successive. Nonostante questo, è arrivato tranquillamente a casa. Ieri sera ha parlato anche il prefetto della polizia di Parigi, Patrice Faure, che ha elogiato «la reattività e la mobilitazione dei servizi per il loro intervento e l'arresto dell'individuo sospettato di essere l'autore di questi atti».