"Il Natale era passato da un giorno, la guerra era finita da poco più di un anno, e un gruppo di uomini, sconfitti dalla storia, sconfitti dalla guerra, sconfitti nella loro militanza pensarono al futuro. Non tentarono di sovvertire con la forza ciò che peraltro sarebbe stato impossibile sovvertire", ma "accettarono il sistema democratico e fondarono un partito, il Movimento sociale italiano". La voce è quella del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che in un video postato sui social nella tarda serata di ieri ricorda la nascita - il 26 dicembre del 1946 - del Msi. Una digressione che suscita però una levata di scudi dal Pd.
Sullo sfondo albero scintillante e un Babbo Natale che fa capolino, La Russa sta in piedi, in maglione blu, senza cravatta, e ripercorre i momenti che precedettero la nascita dell'Msi rievocando le intenzioni dei fondatori nonché il significato di quella fiamma tricolore, simbolo storico della destra italiana. E così, dice rammentando i fondatori del Movimento sociale, "questi uomini non si arresero ma non chiesero neanche per un attimo di tornare indietro e pensarono al futuro. Non rinnegavano il loro passato, ma - puntualizza - neanche restaurarlo: non volevano ripetere quello che era stato, volevano un'Italia che marciasse verso il futuro, bene, male, con le loro idee, con il loro retaggio di sconfitti, con la loro speranza di futuro". E, poi, "misero nel nome del loro partito, non la parola partito ma 'movimento'", qualcosa - sottolinea ancora La Russa - che "per loro era importante, era essenziale. Misero subito dopo la parola 'movimento' la parola 'sociale' perché volevano che la loro azione fosse a favore della gente comune. E misero, alla fine, la terza parola che era 'italiano', perché già allora era l'identità nazionale era il loro punto forte".











