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Mercoledì il Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) dell’Honduras ha annunciato che Nasry “Tito” Asfura, un politico conservatore e di destra, ha vinto le elezioni presidenziali, superando di poco il candidato Salvador Nasralla, del Partito Liberale. Per conoscere il vincitore c’è voluto parecchio tempo: le elezioni sono state il 30 novembre scorso, ma poi le procedure per il conteggio dei voti sono andate parecchio a rilento e sono state anche decisamente caotiche. Ci sono stati molti problemi tecnici, e alla fine centinaia di migliaia di schede hanno dovuto essere conteggiate a mano.

Il software informatico utilizzato per il conteggio dei voti aveva avuto diversi problemi già pochi giorni dopo le elezioni. Anche il sito creato per permettere di seguire in tempo reale i risultati aveva smesso di funzionare, impedendo ai cittadini di sapere come stesse procedendo lo spoglio dei voti.

È stato fin da subito un grosso problema, anche perché era già chiaro che i due principali candidati, Asfura e Nasralla, erano divisi da un numero molto ridotto di voti. In Honduras le elezioni sono state spesso contestate e condizionate da brogli e violenze: oltre a ciò, il presidente statunitense Donald Trump aveva cercato di condizionare queste ultime, sostenendo Asfura e alimentando sospetti sulla regolarità del voto.