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27 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:45
Nelle piccole imprese la retribuzione è spesso un accordo a vista: si assume quando serve, senza pianificazione, si alza l’offerta per chi entra (per la necessità) e poi si torna a correre. Il problema è che questa scorciatoia ha un effetto collaterale prevedibile: quando un neoassunto viene pagato più dei colleghi equivalenti, chi se ne va più spesso non sono i mediocri, ma i migliori.
Una recente ricerca basata su grandi database HR mostra che l’arrivo di un nuovo assunto pagato sopra i livelli interni aumenta il rischio di dimissioni e si concentra sulle persone di maggior valore. Il dato più interessante per le piccole imprese è questo: a uscire non sono i meno produttivi, ma le persone con le performance migliori. Per una PMI è un danno diretto, perché l’high performer è spesso una figura chiave: regge i clienti importanti, conosce i processi, risolve i problemi quotidiani e tiene in piedi l’operatività quando il titolare è impegnato altrove.






