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26 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:38

“Ciao zio Abram, buon Natale. Sono tuo nipote, prendimi come esempio: hanno detto che con l’autismo non avrei mai parlato e camminato bene, oggi non cammino ma corro; non parlo una lingua ma tre. Ti aspetto fuori per farti vedere i miei progressi”. È uno delle decine di messaggi che, la mattina del 25 dicembre, i famigliari dei detenuti delle carceri di Lodi, Bollate e Rebibbia hanno inviato ai loro cari grazie a Radio Popolare. L’iniziativa promossa dai volontari delle tre strutture detentive che nei giorni precedenti hanno registrato gli auguri di chi sta in cella, ha emozionato i parenti ma anche il pubblico della speciale trasmissione “Fuori di cella”. In studio lo storico conduttore Claudio Agostoni che ha raccolto le voci di figli, mogli, padri, amici, fidanzate, nonni, intervallandole con canzoni in ogni lingua dedicate a chi è in prigione.

Bebe è stata tra le prime a chiamare e a “parlare” a Clarencito: “Buon Natale a tutti i detenuti ma soprattutto alla persona più importante della mia vita. È il primo anno che non sei con me ma ti porto dentro ogni pensiero, ogni silenzio, ogni canzone. Tutto parla di te. Niente e nessuno può dividere due cuori che si amano. Nemmeno la distanza, il tempo, queste mura possono separarci. So che non è facile. Lotta con unghie e denti, c’è una vita che ci sta aspettando”.