Vale 3,7 miliardi l’operazione riciclo dei regali di Natale, già iniziata: lo stima una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, secondo la quale un italiano su due è pronto a smistare altrove i pacchetti non graditi. Una “contro spesa” che vede all’opera una quantità di italiani riciclatori seriali: sarebbero 28 milioni.

Il valore

I regali indesiderati, siano di Natale o messi da parte durante l’anno, segnano una tendenza che va consolidandosi sempre di più negli ultimi anni. Nonostante l’aumento delle tredicesime che è stato costante (45,7 miliardi del 2022, 49 nel 2024, 51,3 nel 2024 e 52,5 nel 2025), questa partita rappresenta una vera e propria “contro spesa”, che vale un risparmio di 3,7 miliardi, 300 milioni più dell’anno scorso e 400 più del Natale pre pandemia.

Un segnale, anche - secondo gli autori - del fatto che si è sempre più portati a spendere per se stessi che non per gli altri. La ricerca spasmodica del risparmio, determinata dall’incertezza e dal caro vita che erode i risparmi e il potere di acquisto per una fetta notevole di italiani, oltre talvolta all’egoismo e altre ancora alla necessità, portano a proteggere la loro spesa personale. Ne esce il ritratto di un’Italia del malcontento, dove si indebolisce il ceto medio e gli italiani in povertà sono circa 10 milioni.