Negli Stati Uniti cresce la protesta per il costo dei biglietti dei Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno insieme a Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio 2026. Sui social da settimane viene denunciata la scelta di rendere in pratica quasi inaccessibili a molti tifosi gran parte dei posti. Per la finale del 19 luglio al New York New Jersey Stadium ad esempio un biglietto può costare fino a 4.309 dollari (3.663 euro) e il costo medio è di 1.408 dollari (1.197 euro). Cara anche la sfida inaugurale dell'11 giugno allo Stadio Azteca di Città del Messico, dove si andrà da un minimo di 60 dollari (51 euro) nei posti più economici sino a 2.201 dollari (1.871 euro), con un prezzo medio di 724 dollari (615 euro). Ma già per la fase a gironi il costo medio si aggira sui 300 dollari, più di 250 euro.

A inizio dicembre in Inghilterra era esplosa la protesta dopo che un sito aveva stimato che in caso di arrivo in finale un tifoso dei “Leoni” avrebbe dovuto spendere l'equivalente di 6.000 euro soltanto per i biglietti delle partite. La Fifa nel frattempo ha introdotto una nuova categoria di biglietti a buon mercato (60 dollari) per 104 partite riservate ai "tifosi fedeli" delle Nazionali partecipanti al Mondiale ma potranno andare a una fetta molto ristretta di spettatori. Con un format che prevede 16 città ospitanti e tutte provviste di stadi con grandi capienze, si ipotizza che dalla biglietteria possano arrivare tra 1,8 e 2,1 miliardi di dollari (tra 1,66 e 1,93 miliardi di euro), con percentuali di vendita altissime (99%, praticamente il tutto esaurito). I costi dei biglietti, stimati anche sulla base dei prezzi storici dei precedenti Mondiali, variano parecchio in base alla partita e alla "categoria" del posto all'interno dello stadio.