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La psicologa, la scuola e l'accertamento delle capacità genitoriali: saranno mesi cruciali i prossimi per la famiglia Trevaillon per riuscire a ottenere il ricongiungimento

Nessuna festa in famiglia, nessun pranzo di Natale con i figli per Nathan Trevallion, il papà della famiglia del bosco che ha visto svanire anche l'ultima possibilità di trascorrere la giornata con i suoi tre figli, seppure nella comunità. Alle 12.50 il suo tempo sarà concluso e dovrà fare ritorno nel casolare tra i boschi di Vasto: neppure il pranzo potrà trascorrere insieme ai figli, forse giusto qualche forchettata. Avrà però il tempo di scartare qualche regalo e scambiare qualche parola con i piccoli, i quali hanno contezza di quanto sta accadendo.

I tempi per pensare a un ricongiungimento, a questo punto, non sono maturi: tutte le speranze che si potesse effettuare a Natale sono svanite con la proroga del tribunale e ora potrebbero volerci ulteriori quattro mesi. Per i Trevallion i prossimi mesi saranno cruciali: si pensa a sedute dallo psicologo ma non solo, perché la tutor ha già disposto per i bambini l'iscrizione a scuola. Attorno a Nathan in questi giorni c'è tantissima solidarietà, anche quella dei neorurali che sono arrivati da diverse parti d'Italia per fargli sentire la propria vicinanze e che da ieri sono in presidio con una roulotte nei pressi della comunità. I Trevaillon dovranno sottoporsi ad accertamenti psico diagnostici per valutare la loro capacità genitoriale che, nei documenti del tribunale viene messa in dubbio a fronte degli accertamenti delle "lesioni" ai diritti dei bambini.