TREVISO - Si è sentito male mentre stava per iniziare il turno nella centrale operativa del Suem118 di Treviso. Alberto Zapolla, infermiere di 58 anni (ne avrebbe compiuti 59 proprio nel giorno di Natale), ha perso conoscenza ieri pomeriggio, poco prima delle 14, nella sala del servizio di emergenza. I colleghi l'hanno immediatamente soccorso. Sono subito iniziate le manovre di rianimazione. È stato usato più volte anche il defibrillatore. Il 58enne - già costretto a convivere con problemi al cuore - era in arresto cardiaco. E purtroppo non è bastata nemmeno la corsa nel reparto di cardiochirurgia, sempre con rianimazione cardiopolmonare in corso, proseguita anche dall'equipe di anestesisti e cardiochirurghi. Non si è più risvegliato.
Alberto era figlio di Bianca Casagrande, la storica Bianca del chiosco all'incrocio delle Stiore, mancata alla fine del 2023 a 82 anni. Aveva fatto l'Alpino. Dopo gli studi, nel 1991 si era iscritto all'Ordine degli infermieri. E da oltre vent'anni anni lavorava nella centrale del Suem118 di Treviso. Di fatto la sua seconda casa. Qui si occupava in particolare della gestione dei trasporti. Lascia la moglie, Teresa, impiegata nella portineria sempre al Ca' Foncello, conosciutissima in tutto l'ospedale, e il fratello Francesco.






