CAGNANO AMITERNO - Un'incertezza che rende tutto più ancora più drammatico e straziante. Sono al momento tutt'altro che certi i tempi di rientro nel comune aquilano di Cagnano Amiterno di Denise Ruggeri, la 47enne maestra d'asilo morta domenica pomeriggio in Egitto sul fiume Nilo, all'altezza di Luxor, dopo lo scontro tra due imbarcazioni da turismo. La donna era in vacanza assieme al marito Adolfo Rocchi, vigile del fuoco all'Aquila, che l'ha vista morire tra le sue braccia e che mai avrebbe voluto separarsi da lei. Ma i necessari approfondimenti d'indagine, che hanno portato anche all'arresto dei capitani delle due imbarcazioni, rendono il rientro a casa del corpo di Denise ancora qualcosa di lungo. E così Adolfo lunedì sera ha deciso di fare ritorno all'Aquila, stretto nell'abbraccio di familiari e amici e in particolare di Giuseppe, il fratello di Denise, che racconta tra le lacrime al Messaggero il dramma di due famiglie e dell'intera comunità abruzzese.
Giuseppe, quando ha sentito sua sorella per l'ultima volta?
«Sabato mattina, intorno alle nove. Ci siamo salutati, prima che raggiungessero Roma per poi arrivare in Egitto. Era felice, sprizzava gioia da tutti i pori per questa vacanza. Stava realizzando un sogno: uno dei suoi grandi desideri è stato infatti da sempre quello di andare a vedere le piramidi, e finalmente c'era riuscita. Io l'ho pure presa un po' in giro per questa sua esaltazione, le ho detto "ma dove vai a vedere quei quattro sassi che puoi pure vederli in televisione". Poi domenica pomeriggio è arrivata la drammatica notizia».










