Un jet privato decollato dalla Turchia è improvvisamente scomparso dai radar, portando alla chiusura temporanea dello spazio aereo sopra Ankara. A darne notizia è stato il municipio della capitale turca attraverso un messaggio pubblicato su X: "Un jet privato decollato da Ankara ha perso il contatto radar. Si presume che a bordo ci fosse il Capo di Stato Maggiore libico". Successivamente il ministro dell'Interno turco Ali Yerlikaya ha confermato il ritrovamento dei resti del jet privato Falcon 50 che trasportava il capo di stato maggiore libico Mohammed al-Haddad e il suo entourage.
Il relitto è stato localizzato a sud del villaggio di Kavak, nella provincia di Ankara, zona in cui era stato perso il contatto con il velivolo poco dopo il decollo dall'aeroporto Esenboga. Le squadre di ricerca e soccorso hanno raggiunto il sito dell'incidente. Il premier Abdulhamid Dbeibah ha annunciato la morte delle persone a bordo tra cui al-Haddad, il consigliere Mohammed al-Assawi, il generale Vittori Gharibil e un cameraman. Le autorità turche continuano le operazioni sul posto in coordinamento con la cella di crisi libica. Sui social vengono diffuse le immagini della zona interessata con i rottami del velivolo sul terreno.










