Via libera del Senato alla manovra, che ora passa all'esame della Camera. I sì sono stati 110, 66 i no e 2 astenuti. Approvata anche la Nota di variazione sulla legge di Bilancio. Il voto sulla Nota di variazione alla legge di Bilancio, che ha preceduto di poco la votazione finale sulla manovra, ha incassato 110 voti favorevoli, 62 voti contrari e un solo astenuto.

"Siamo arrivati a circa 22 miliardi", ha annunciato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande dei giornalisti in Senato su quanto vale la Manovra alla luce del maxi-emendamento del Governo. "Quello che volevo sottolineare - ha aggiunto - è che siamo intervenuti su questioni che sembravano impossibili".

Proprio riguardo a Giorgetti i più attenti non hanno potuto fare a meno di notare una certa tensione con il collega di partito Massimiliano Romeo. Al momento della proclamazione in aula degli esiti del voto di fiducia, si è registrata infatti una animata discussione tra il capogruppo della Lega e il ministro. Romeo che si avvicina a Giorgetti, seduto ai banchi del governo. Il capogruppo del Carroccio spiega qualcosa al ministro, si sbraccia e Giorgetti annuisce, senza però mostrare grande convinzione. Poi, a un certo punto, il ministro si alza di scatto, replica anche lui sbracciando, raccoglie le sue cose e va via senza salutare, lasciando il collega di partito sul posto. Intanto la manovra è stata approvata e infatti, prima di lasciare l'aula, Giorgetti riceve i complimenti di alcuni senatori. Nelle ultime ore il confronto sul testo del maxi-emendamento alla manovra, in particolare per quel che riguarda le pensioni, era stato particolarmente acceso anche tra la Lega e il titolare dell'Economia.