Tradizionale scambio di auguri per le festività natalizie tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il personale della presidenza del Consiglio dei ministri. Un brindisi con i dipendenti sotto gli ombrelli per la pioggia battente nel cortile d'onore di palazzo Chigi, una previsione per l’anno che verrà e l’invito a rimboccarsi le maniche ancor di più.
"Oltre a ringraziarvi per il vostro lavoro, vi voglio bene. Noi siamo una famiglia, combattiamo tutto l'anno. L'anno trascorso è stato tosto per tutti noi ma non preoccupatevi perché l'anno prossimo sarà molto peggio. Quindi vi consiglio di riposarvi adeguatamente durante queste feste perché dobbiamo continuare a dare risposte a questa nazione straordinaria – le parole di Giorgia Meloni – Noi siamo qui per un po’ di pace, serenità e riposo. Celebrare il bambino che nasce è un pezzo fondamentale della nostra identità. Dobbiamo essere fieri dalla nostra identità e in particolare di celebrare il natale". Proseguendo e rivolgendosi sempre ai dipendenti della presidenza del Consiglio: “Questa è una macchina estremamente complessa, un'amministrazione che ha un suo unicum: ogni volta deve sapersi reinventare in base al governo che arriva, in base alle priorità che quel governo si dà. La struttura non rimane immobile, viene reinventata, adattata, c'è bisogno di una straordinaria creatività e di una straordinaria professionalità per fare un lavoro come quello che fate voi – prosegue Meloni – Voi non siete al servizio del governo, siete al servizio del popolo italiano, come me. Quindi ci dobbiamo sempre tutti ricordare quello che diceva William James, e cioè agisci come se quello che fai facesse la differenza, perché la fa: ogni singola cosa che noi facciamo ogni giorno fa la differenza". Nel suo intervento la premier ha ringraziato il suo staff, la segretaria particolare Patrizia Scurti, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, Carlo Deodato, segretario generale di Palazzo Chigi, "i vicesegretari generali e tutti i direttori, perché davvero non è facile governare una amministrazione come questa".










