Barry Manilow, celebre cantautore statunitense e icona della musica pop tra gli anni Settanta e Ottanta, ha annunciato che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per la rimozione di una macchia tumorale al polmone sinistro. L'artista, 82 anni, ha spiegato che la diagnosi è arrivata in modo del tutto fortuito, grazie a controlli medici effettuati dopo un lungo periodo di bronchite. In un messaggio pubblicato su Instagram, Manilow ha raccontato di aver sofferto prima sei settimane di bronchite, seguite da una ricaduta durata altre cinque settimane. Sebbene fosse già tornato sul palco al Westgate di Las Vegas, il suo medico ha deciso di prescrivere una risonanza magnetica per precauzione. L'esame ha rivelato la presenza di una lesione cancerosa al polmone.

«È stata pura fortuna - e merito di un grande medico - che sia stata individuata così presto», ha scritto il cantante, noto per successi come Copacabana, Could It Be Magic e Mandy. Secondo i medici, il tumore non si sarebbe diffuso e, allo stato attuale, non sarà necessario ricorrere a chemioterapia o radioterapia.

Manilow, vincitore del Grammy nel 1979 come Best Male Pop Vocal Performance per il brano Copacabana (At the Copa), per poi ottenere 15 nomination ai Grammy, ha precisato che, conclusa l'attuale serie di concerti, si sottoporrà all'operazione chirurgica per rimuovere la lesione. «Niente chemio, niente radiazioni", ha rassicurato i fan, aggiungendo con ironia che la sua terapia di recupero consisterà in "zuppa di pollo e repliche di I Love Lucy». Il cantante ha inoltre lanciato un appello alla prevenzione, invitando chiunque avverta anche il minimo sintomo a sottoporsi a controlli medici.