Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L'America's Cup cambia dopo 174 anni: circus con le big 5 tra cui Luna Rossa. Parla il boss di New Zealand Matteo de Nora

La notizia è arrivata nella notte di ieri: l'America's Cup cambia volto dopo 174 anni di storia. In tempi moderni, l'esigenza di trovare uno spazio nel mondo del pubblico e della comunicazione contemporanea hanno spinto verso il cambiamento. Che sta soprattutto nella governance condivisa che si chiama America's Cup Partnership: non più un padre padrone che possiede la Coppa ma i partecipanti tutti insieme per un grande circuito sulla falsariga della formula uno.

I primi firmatari del poderoso documento, che possono essere considerati i fondatori nella nuova Coppa sono cinque: il defender Emirates Team New Zealand, il Challenger of Record inglese Athena Racing, lo sfidante italiano Team Luna Rossa, quello svizzero Tudor Alinghi e il francese K Challenge. Dovrebbe arrivare un team americano, non American Magic che si è ritirato, entro il 31 gennaio del prossimo anno data ultima per presentare una sfida. La novità sta nella condivisione di oneri e onori, nella stabilità di barche e regole per le prossime due edizioni, che significa la Coppa numero 39 ancora a Napoli nel 2029. Il primo evento è previsto con le barche AC 40 in Mediterraneo il prossimo aprile, poi uno in giugno a Napoli dove a Bagnoli stanno lavorando per consegnare le basi ai team in aprile. La Louis Vuitton America's Cup sarà nell'estate del 2027, giro d'affari previsto un miliardo di euro.