Una donna solare, allegra. L’anima del vicolo, raccontano i vicini della pasticceria “Tirrena” di Cava de' Tirreni, dove Anna Tagliaferri, 40 anni, lavorava insieme alla sua famiglia. A novembre aveva ritirato un premio al Comune per i cinquanta anni dell’attività commerciale (nella foto). Un lavoro fatto con passione, dedizione, sulle orme del papà che aveva fondato quella pasticceria poi diventata punto di riferimento cavese e non solo.
Femminicidio Anna Tagliaferri, fiori davanti alla sua pasticceria: “Resterai nei nostri cuori”
di Andrea Pellegrino
E proprio lei aveva dedicato quel premio ritirato dalle mani del sindaco Enzo Servalli, a papà Felice, "che - aveva dichiarato durante la cerimonia - ci ha trasmesso la passione, i valori, l'impegno e l'amore per il lavoro". Sul family business Anna aveva anche incentrato la sua tesi di Laurea Magistrale in Scienze Economiche.
Un epilogo tragico, assurdo e inaspettato, quello toccato ad Anna. Uccisa a coltellate dal fidanzato, Diego Di Domenico, suo coetaneo, domenica pomeriggio nella sua abitazione di via Ragone, sotto gli occhi della madre. Erano insieme in pasticceria la mattina, prima che accadesse l’irreparabile.









