Il colpo è enorme, paragonabile all’uccisione del generale Igor Kirillov, il capo delle forze chimiche e biologiche delle forze armate russe ammazzato (anche lui sotto Natale, era il dicembre del 2024) in un’esplosione potentissima nel sud-est di Mosca, su Ryazansky Prospekt. Questa volta il generale russo è stato ucciso nell’esplosione di un’auto a sud di Mosca, come riferisce sinteticamente la Commissione investigativa russa, aggiungendo che il generale era il supervisore del training delle Forze armate russe.
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Secondo i canali telegram più vicini agli apparati di sicurezza russi, l’esplosione è avvenuta in Yasenevaya Street alle 7 del mattino locali. Secondo il canale telegram VChK-OGPU, informatissimo sui servizi russi e primo a dare il nome,a la vittima è il generale Fanil Sarvarov, 56 anni, capo del dipartimento di preparazione operativa delle forze armate russe, ossia il comando centrale per il training dei soldati di Putin, si trovava nell’auto, una Kia Sorento bianca, e è morto. L’esplosione è avvenuta anche con un ordigno abbastanza semplice e rudimentale, di circa 300 grammi di TNT. “Proekt” ricorda che il generale ha partecipato ai combattimenti nella guerra scatenata dalla Russia in Ossetia-Inguscezia e in quella in Cecenia, e ha guidato le operazioni russe in Siria. Sarvarov aveva partecipato in posizioni di comando anche all’invasione russa su larga scala dell’Ucraina, nel febbraio 2022. Sarvarov stava guidando l’auto e ha riportato gravi ferite, è morto mentre i medici cercavano di rianimarlo.










