Sono in linea con la roadmap le attività del consorzio Eagles, che ha come obiettivo lo sviluppo e la commercializzazione di un reattore nucleare Smr (small modular reactor) di quarta generazione, raffreddato a piombo e denominato Eagles-300. I membri della compagine, fondata a giugno di quest’anno e composta da Ansaldo Nucleare, Enea (entrambe italiane), Raten (Romania) e Sck Cen (Belgio), si sono riuniti a Mol, in Belgio, per la prima “gate review”, che ha messo nel al centro dell’obiettivo la valutazione dei costi di progetto, l’approccio alla sicurezza e la qualificazione del combustibile di Eagles-300 e dei suoi dimostratori: Leandrea e Alfred.
I risultati della revisione hanno confermato, come si è accennato, che le attività procedono in linea con la roadmap, consentendo l’avvio della fase successiva; sono stati anche rafforzati, spiega una nota del consorzio, gli elementi chiave del dialogo con le autorità di sicurezza di Belgio, Italia e Romania. Il percorso di pre licensing, avviato a settembre con l’Agenzia Internazionale per l’energia atomica, è considerato un asset strategico per l’armonizzazione degli approcci di licensing e per garantire una solida base in vista della futura commercializzazione di Eagles-300 in Europa, prevista nel 2039.






