Allarme neve artificiale per le piste di Milano Cortina: a lanciarlo è il presidente della Federazione internazionale di sci (Fis), Johan Eliasch, che parla di "ritardi inspiegabili", in particolare a Livigno, dove sono previste le gare di snowboard e freestyle.

A 48 giorni dall'inizio dei Giochi "non è ancora tutto pronto", ha detto lo svedese a margine della libera di Coppa del Mondo in Val d'Isere. "Se c'è un posto che può garantire una grande Olimpiade, quello è proprio Livigno - replica Remo Galli, sindaco della località sciistica - "Avremo tutta la neve necessaria a fare una grande Olimpiade. Anzi, ne avremo molta di più".

L'inverno, finora, ha rimandato l'appuntamento con il freddo e con le grandi nevicate, ma da alcuni giorni i cannoni dell'innevamento artificiale stanno funzionando. A inizio dicembre nella località dell'Alta Valtellina è stato inaugurato il bacino di Monte Sponda, un'opera da oltre 21 milioni di euro che, con i suoi 203mila metri cubi, è uno degli invasi per neve artificiale più rilevanti d'Europa. "C'è questo problema con la produzione di neve. Ci sono stati ritardi", sostiene Eliasch, per il quale si tratta di una situazione "inspiegabile". "Spero che tutto si risolva. Abbiamo un piano B, un piano C, un piano D... Ma è un peccato trovarci in una situazione in cui non avremmo mai dovuto trovarci - rincara la dose il dirigente sportivo - Li chiamiamo tre volte al giorno: mattino, pomeriggio e sera - aggiunge riferendosi agli organizzatori - Il Governo italiano e le Regioni che organizzano i Giochi hanno ancora molto lavoro da fare e devono accelerare i tempi".