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Ultimo aggiornamento: 9:52
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato di aver ordinato una revisione della polizia e dei servizi segreti. Il governo valuterà se le forze di sicurezza dispongano dei poteri e delle strutture adeguati “per garantire la sicurezza degli australiani dopo il terribile attacco terroristico antisemita a Bondi Beach”.
In un messaggio pubblicato su X, Albanese ha ricordato che, a una settimana dall’attacco, il Paese avrebbe osservato un minuto di silenzio e acceso una candela in memoria delle vittime. Il premier ha sottolineato il profondo dolore della comunità ebraica e lo shock ancora diffuso in tutto il Paese, invitando gli australiani a unirsi nel ricordo delle vittime e nel sostegno alle famiglie in lutto, ribadendo l’impegno a combattere l’antisemitismo in ogni sua forma.
Sono state 15 le vittime del massacro compiuto da due uomini contro i partecipanti a una celebrazione ebraica a Bondi Beach, l’iconica spiaggia di Sydney. Il Paese si è fermato esattamente una settimana dopo le prime notizie della sparatoria, avvenuta alle 18:47 ora locale di domenica 14 dicembre.











