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Fino alla metà degli anni Novanta, i personaggi per ragazzi con le sembianze di un topo investigatore erano soprattutto due: Topolino e Basil l’investigatopo, entrambi americani ed entrambi della Disney. Nel 1997 se ne aggiunse un terzo: il topo-giornalista Geronimo Stilton, italiano e con una società ben più piccola alle spalle, ma i cui libri sono stati tradotti in 52 lingue e hanno venduto oltre 180 milioni di copie in tutto il mondo.
I primi libri con Geronimo Stilton come protagonista furono pubblicati dalla piccola casa editrice Dami, fondata dal padre della creatrice del personaggio: Elisabetta Dami. Il vero successo iniziò però nel 2000, quando la casa editrice Piemme, specializzata in libri per ragazzi, acquisì i titoli già pubblicati e ne avviò una diffusione più ampia e strutturata. Quello è l’anno che Dami considera come il vero inizio della serie e che nei mesi scorsi è stato preso come riferimento per festeggiare l’anniversario dei 25 anni del personaggio. Questa settimana è stato annunciato che Dami ha venduto la proprietà intellettuale di Geronimo Stilton al gruppo Rainbow, noto per aver creato le Winx.
Dami ha raccontato di avere immaginato Geronimo Stilton per la prima volta mentre faceva volontariato in un ospedale pediatrico, ispirandosi all’esperienza del medico statunitense Patch Adams, noto per l’uso del clown come strumento per rendere meno pesante la degenza dei bambini. Non potendo replicare quel tipo di intervento, Dami decise di provare a ottenere lo stesso risultato attraverso la scrittura, inventando storie capaci di divertire e distrarre. In quel contesto prese forma Geronimo Stilton: un topo giornalista colto, timido e un po’ maldestro, ma anche gentile, disponibile e capace di coraggio.








