C'erano Elodie e Francesco Villa (meglio noto come Franz del duo comico Ale e Franz) nelle vesti di camerieri d'eccezione per distribuire piatti fumanti, sorrisi e - c'è da scommetterci - anche qualche autografo e foto ricordo, mentre 70 cantori del Coro di voci bianche dell'Accademia del Teatro alla Scala hanno fornito la perfetta colonna sonora esibendosi in alcuni dei canti natalizi più amati.
Ma soprattutto c'erano l'albero di Natale da addobbare insieme come si fa in famiglia e la tavola imbandita per offrire una serata di "straordinaria normalità" a chi vive in strada: sotto i portici di piazza San Babila e corso Europa si è tenuta la tradizionale "cena seduta" offerta da Progetto Arca ai senza fissa dimora milanesi in vista delle festività natalizie, a cui hanno partecipato circa 200 persone.
Per l'occasione è stato servito un menu di antipasti misti, lasagne, torte salate, panettone e pandoro con crema al mascarpone e tutti hanno trovato sotto l'albero un regalo speciale: uno zaino contenente beni preziosi per affrontare la vita in strada, dalla torcia frontale ai guanti, fino a una maglia termica e confezioni di cioccolatini assortiti.
"La povertà può colpire chiunque: ciò che realmente registriamo dal nostro osservatorio quotidiano sulla strada e nelle strutture di accoglienza è che a tutti può capitare di perdere il lavoro e la casa e quindi di cadere - commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca - Anche per questo Natale gli operatori e i volontari, che ringrazio tantissimo, non si risparmiano per accompagnare e stare al fianco delle persone fragili, non solo offrendo il sostegno alimentare attraverso i diversi servizi in cui siamo organizzati, ma anche includendo un ingrediente fondamentale, cioè la vicinanza e l’ascolto, vitali per restituire la dignità a ogni persona”.











