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Ultimo aggiornamento: 15:53

Il 15 gennaio 2025 l’azienda tedesca Rheinmetall ha pubblicato questa comunicazione sul suo sito: “L’Esercito Italiano ha deciso di introdurre i sistemi di difesa aerea Skynex di Rheinmetall. L’ordine per la fornitura di un primo sistema, del valore complessivo di 73 milioni di euro, è stato ora assegnato a Rheinmetall Italia SpA, Roma”.

Due giorni dopo, il sito specializzato thedefenspost.com conferma che l’Italia ha fatto la sua scelta: “La consegna della piattaforma Skynex è prevista per il 2026. Rheinmetall ha inoltre rivelato che l’accordo prevede un’opzione per l’Italia di acquistare altri tre sistemi Skynex, aumentando potenzialmente il valore totale del contratto a 280 milioni di euro”.

Se è vero che a livello internazionale l’industria germanica delle armi è sempre stata ai primi posti – basterebbe il solo esempio dell’Heckler and Koch mp5, arma da spalla costruita negli anni ’60 ed ancora oggi in attività in corpi speciali e polizie di mezzo mondo – con la guerra in Ucraina il comparto tedesco ha voluto mantenere questa tradizione, tenendo presente le nuove realtà sui campi di battaglia. E, dato che il conflitto nell’Est ha mostrato un utilizzo massiccio di droni, ecco che l’esigenza è stata quella di progettare e rendere operativa un’arma che potesse contrastare i velivoli senza pilota.