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L'ultimo podio dell'anno è dedicato alla sinistra che difende Askatasuna e Shahin, che sogna Salvini in galera e che vuole cancellare il Natale

L'ultimo podio dei peggiori di questo 2025 è interamente dedicato alla sinistra. Quella che stende i tappeti rossi ai violenti dei centri sociali e prepara la strada al partito islamico. Quella che tifa porti aperti e vuole in galera chi, invece, difende i confini. Quella che ha sposato la dottrina woke e per non disturbare gli islamici si batte per cancellare il Natale. Una sinistra anti occidentale che non fa il bene del nostro Paese.

Ma partiamo dal terzo posto. Le toghe sfidano il governo liberando Mohamed Shahin, l'imam di Torino che giustifica il 7 ottobre? La sinistra esulta. Dopo il Leoncavallo, il governo sgombera finalmente anche Askatasuna? La sinistra si schiera al fianco degli antagonisti, contro la legge e contro la legalità. Un esempio su tutti? Ovviamente Ilaria Salis che non manca di schierarsi sempre dalla parte sbagliata. Sotto la bandiera pro Pal si sta compiendo una pericolosissima saldatura tra la sinistra (anche parlamentare), le frange violente dei centri sociali e la comunità islamica. Il problema, però, non è solo di ordine pubblico. Basta guardare cosa è già successo in Inghilterra e in altri Paesi del Nord Europa per capirlo. Entro il 2050 i musulmani in Italia saranno più di 5 milioni. E a quel punto potranno imporsi anche politicamente, con i propri candidati e con un proprio partito, e potranno imporci le loro leggi, leggi che non vanno molto d’accordo con la democrazia.