Avolte l’amore arriva prima ancora delle parole. A volte ha quattro zampe, un muso curioso e un’attenzione silenziosa che spiazza. È quello che è successo a Belo Horizonte, in Brasile, quando Olivia, un cane American Staffordshire Terrier di quattro anni, ha incontrato per la prima volta Leonardo, il bambino appena nato della sua famiglia. E in quell’incontro, semplice e delicatissimo, ha mostrato qualcosa di commovente.

Un’attesa condivisa

Durante la gravidanza della sua umana, Olivia non è mai stata un passo indietro. Senza che nessuno glielo chiedesse, aveva scelto di restare vicina, sempre. Appoggiava il muso sulla pancia, seguiva ogni movimento, sembrava ascoltare. La sua proprietaria racconta che, a un certo punto, la pancia era diventata una specie di “appoggio ufficiale” per il naso del cane, tanto era frequente quel contatto tenero e costante. Non è magia, spiegano gli esperti, ma sensibilità. I cani percepiscono cambiamenti ormonali, variazioni negli odori, negli stati emotivi e nelle routine. Non sanno cosa sia una gravidanza, ma capiscono che qualcosa sta cambiando. E alcuni rispondono con una presenza più intensa, quasi vigile.

Il cane incontra il neonato e succede qualcosa che nessuno si aspettava