Hyundai aggiorna la Bayon e, con il Model Year 2026, punta più sulla sostanza che sugli effetti speciali. L’urban suv compatto resta fedele alla sua impostazione originale, ma arriva sul mercato con una gamma più razionale, contenuti ben calibrati e una proposta che guarda soprattutto a chiarezza, praticità e rapporto qualità-prezzo.

Hyunda Bayon MY26, le novità

Sotto il cofano non ci sono sorprese: Bayon MY26 è disponibile esclusivamente con il 1.0 T-GDi benzina da 90 CV, ora omologato Euro 6E-Bis, abbinabile al manuale a sei marce o al doppia frizione DCT a sette rapporti. Una scelta che privilegia l’uso reale: il tre cilindri turbo offre la giusta vivacità nel traffico urbano, mantiene consumi contenuti e si dimostra adeguato anche nei tragitti extraurbani, senza complicazioni tecniche superflue.

Esteticamente Bayon non cambia impostazione ma consolida la propria identità. La firma luminosa orizzontale a tutta larghezza e i paraurti rivisti rafforzano un look ormai riconoscibile, in linea con il family feeling Hyundai più recente, senza scivolare in eccessi stilistici.

È però negli interni che Bayon continua a giocare una delle sue carte migliori. Lo spazio a bordo resta tra i più generosi della categoria, così come il bagagliaio, e l’abitacolo è pensato per un utilizzo quotidiano intuitivo. Il sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollici, la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, i servizi Bluelink con aggiornamenti OTA e soprattutto la presenza estesa dei sistemi di assistenza alla guida Hyundai SmartSense anche sugli allestimenti di accesso rendono Bayon una proposta tecnologicamente solida, senza bisogno di lunghe liste di optional.