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Da una decina di anni una profonda trasformazione ecologica sta avvenendo nel lago di Ginevra, in Svizzera. Le acque si sono infatti riempite di cozze quagga (Dreissena rostriformis), una delle specie invasive più potenti del pianeta. Dal 2015 a oggi, questo mollusco ha colonizzato il lago popolandolo molto densamente, con un danno per le molte specie che vivono nella zona, per la pesca e per alcune importanti infrastrutture. Secondo gli esperti, il danno ormai è irreversibile, ma dovrebbe essere comunque gestito il più possibile con politiche di mitigazione.
Le origini della cozza quagga vengono fatte risalire al lago d’Aral, un tempo tra i più grandi del mondo tra Kazakistan e Uzbekistan, e al Mar Nero. Storicamente si sono diffuse in altre parti del mondo grazie alle correnti acquatiche, ma in periodi più recenti la loro diffusione è stata favorita dalla navigazione. I molluschi aderiscono facilmente agli scafi delle imbarcazioni, grazie ai quali possono coprire grandi distanze e proliferare poi in ambienti in cui un tempo non vivevano. La loro presenza è da tempo un problema nei laghi del Nord America, per esempio, mentre fino a qualche anno fa era meno problematica nei laghi europei come quello di Ginevra (il nome proprio geografico è lago Lemano).








