Alzi la mano chi si ricorda del metaverso: il grande progetto di Mark Zuckerberg per costruire un mondo in realtà virtuale in cui gli utenti avrebbero socializzato, lavorato e fatto shopping, trasferendo in questo ambiente digitale e immersivo una parte crescente della loro quotidianità.
A soli quattro anni di distanza dalla presentazione in pompa magna del 28 ottobre 2021 (durante il quale la società al tempo nota come Facebook venne ribattezzata Meta) e dopo aver accumulato perdite superiori a 70 miliardi di dollari, il metaverso sembra sul punto di chiudere i battenti, o almeno di venire fortemente ridimensionato.
Una crisi evidente
Secondo le indiscrezioni di Bloomberg, Meta potrebbe tagliare fino al 30% del budget allocato alla divisione che si occupa del metaverso (sviluppando la piattaforma social Horizon Worlds) e dei visori in realtà virtuale Quest. A dare l’idea di quanto questo momento fosse atteso è il fatto che le azioni di Meta – dopo le rivelazioni di Bloomberg – sono salite anche del 4%.
Il metaverso, insomma, si è rivelato un fallimento, travolgendo le speranze di Zuckerberg di costruire un ecosistema che avrebbe controllato anche sotto l’aspetto dell’hardware (con i visori Quest) e del sistema operativo (Horizon OS), colmando così le storiche carenze di Meta nei confronti dei suoi principali rivali: Apple e Google.






