L’ambizione è quella di rilanciare l’informazione italiana, dando una spinta alla parte digitale e più spazio alle nuove generazioni di giornalisti. Prende forma con questi obiettivi il progetto industriale di Leonardo Maria Del Vecchio per l’editoria. A poche ore dall’annuncio, anticipato da questo quotidiano, dell’ingresso ne Il Giornale, Lmdv capital partner comunica una «trattativa esclusiva per l’acquisizione di un secondo gruppo editoriale» che, secondo quanto verificato da La Stampa, è Monrif, il gruppo che comprende Quotidiano nazionale, Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e le testate online Quotidiano.net e Il Telegrafo.
L’ingresso ne Il Giornale La prima tappa dell’operazione che ha in mente Lmdv è stata siglata il 18 dicembre a Roma: l'ingresso ne Il Giornale. Finora l’azionariato del quotidiano fondato da Indro Montanelli prevedeva la presenza di Antonio e Giampaolo Angelucci al 70%, attraverso la finanziaria Tosinvest, e di Paolo Berlusconi con una quota del 30%. Secondo quanto ricostruito, con l’ingresso di Lmdv, il fratello dell’ex premier manterrà una partecipazione simbolica: Del Vecchio acquisisce il 25% da Berlusconi e il 5% dagli Angelucci.
Il progetto di Del Vecchio Oggi la holding di Del Vecchio gestisce asset per circa 1 miliardo di euro. Nelle ultime settimane, l’erede del fondatore di Luxottica ha più volte sottolineato di voler usare parte di queste risorse per creare un polo del digitale forte per l’Italia per contrastare il declino dell’editoria nazionale. E lo ha scritto nero su bianco nell’annuncio dell’ingresso nel Giornale. «L’obiettivo di chi oggi ha la possibilità di investire - spiega Del Vecchio nella nota - è mettere risorse e competenze al servizio di redazioni libere, capaci di parlare alle nuove generazioni senza rinunciare alla qualità». «Vogliamo rafforzare l’editoria italiana con capitale italiano, paziente e industriale. Non possiamo accettare che il futuro dell’informazione venga deciso esclusivamente dagli algoritmi o da piattaforme che non investono nel lavoro giornalistico».













