Chiuso l'incidente probatorio, l'indagine su Andrea Sempio guarda avanti. Si riparte proprio dagli esiti delle analisi scientifiche che la giudice Daniela Garlaschelli, davanti alla quale si è svolta l'ultima udienza, invierà ai pm guidati dal procuratore Fabio Napoleone che avevano posto i quesiti a cui la perita Denise Albani ha risposto col suo elaborato di una novantina di pagine. La riconducibilità del dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi al ramo paterno di Andrea Sempio ma anche le "criticità" di una traccia "parziale, mista e non consolidata" e il dubbio se quel materiale genetico sia da contatto o mediato da un oggetto finiscono dritti nel fascicolo dell'inchiesta sul delitto di Garlasco assieme agli altri elementi emersi sui reperti, a cominciare dalla spazzatura col dna di Alberto Stasi sulla cannuccia dell'Estathé. Chi indaga terrà conto di questi risultati, frutto di accertamenti irripetibili, per valutare se chiedere il rinvio a giudizio per l'indagato, in vista di un processo, oppure archiviare la partita, ipotesi, questa, decisamente molto improbabile.
Garlasco, cosa succede ora: il dna e l'ombra di una svolta clamorosa sull'orario della morte
Chiuso l'incidente probatorio, l'indagine su Andrea Sempio guarda avanti. Si riparte proprio dagli esiti delle analisi scientifiche che la giu...






