Frasi che fanno scattare l'allarme dall'altra parte del mondo, tanto da spingere il presidente brasiliano Lula da Silva ad alzare il telefono e chiamare Meloni. "La mia sorpresa è stata scoprire che Italia e Francia erano contrarie a firmare l'accordo per il Mercosur. Allora ho chiamato la premier italiana - racconta Lula ai media del suo Paese -, che mi ha detto di non essere contraria ma di trovarsi in difficolta con gli agricoltori italiani", garantendogli però "che può convincerli". Per questo "mi ha chiesto di avere pazienza una settimana, dieci giorni, al massimo un mese". Anche Palazzo Chigi interviene, con una nota per spiegare la propria posizione: "Come già dichiarato in Parlamento dalla presidente Meloni e ribadito anche al presidente del Brasile Lula, il governo è pronto a sottoscrivere l'intesa non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori, che dipendono dalle decisioni della Commissione europea e possono essere definite in tempi brevi". Dunque, la palla sarebbe nel campo di Bruxelles.