Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha annunciato un accordo da quasi 35 miliardi di dollari per la fornitura di gas all’Egitto. L’intesa, senza precedenti per il settore energetico israeliano, garantirà allo Stato ebraico entrate per 18 miliardi di dollari nei prossimi anni.
L’accordo storico con l’Egitto
Un’operazione che il ministro dell’energia Eli Cohen ha definito storica, tanto più rilevante se si considerano le relazioni complicate con i vicini del Cairo, tra le voci più critiche rispetto alle azioni di Tel Aviv nella Striscia di Gaza.
Netanyahu ha specificato che l’accordo è stato siglato con la compagnia americana Chevron, con partner israeliani che forniranno all’Egitto il gas naturale. In un videomessaggio, il premier ha difeso questa decisione sostenendo che rafforzerà la posizione di Israele come potenza energetica regionale e contribuirà alla stabilità del Medio Oriente.
«La posizione dell’Egitto sulla questione palestinese è incrollabile e non cambierà», ha spiegato il capo della comunicazione egiziana Diaa Rashwan, che ha precisato la natura esclusivamente economica dell’accordo con Israele. Secondo il Cairo, si tratta di una mossa coerente con i propri interessi strategici, tra cui rafforzare la posizione dell’Egitto come hub regionale per il commercio di gas nel Mediterraneo orientale.








