“Non devo scusarmi con nessuno e non devo spiegazioni a nessuno”. Con queste parole Artem Tkachuk, 25 anni, volto noto di Mare Fuori nel ruolo di Pino ’o pazzo, è tornato a parlare pubblicamente di quanto accaduto la sera del 18 settembre scorso all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Lo ha fatto attraverso una serie di storie su Instagram, a tre mesi di distanza dall’episodio che lo aveva visto sottoposto a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio).

Secondo il racconto dell’attore, cresciuto ad Afragola e seguito da quasi 700mila persone sui social, tutto sarebbe nato da un momento di forte tensione. “Avevo solo strappato le flebo dalle vene”, spiega, raccontando di essere uscito a fumare una sigaretta per calmarsi. Al rientro, sempre secondo la sua versione, sarebbe stato immobilizzato e sedato: “Mi hanno abbattuto come un elefante e mi sono risvegliato dopo 13 giorni di Tso, in mezzo ai veri pazzi”.

Una ricostruzione che smentisce le accuse emerse all’epoca, quando Tkachuk era stato indicato come responsabile di aggressioni al personale sanitario e di danni a un macchinario per la ventilazione polmonare e a una porta del pronto soccorso. Accuse che l’attore respinge con decisione, sostenendo di non aver mai ricevuto alcuna denuncia formale: “Non c’è stata nessuna segnalazione ai carabinieri perché non avevo fatto nulla”.