Roma, 18 dic. (askanews) – Non è solo una semifinale di Supercoppa Italiana; per il Bologna è il punto esclamativo su un percorso di crescita iniziato anni fa. Alla vigilia del match contro l’Inter, l’allenatore rossoblù non nasconde l’orgoglio di trovarsi nel cuore pulsante del calcio arabo, pronto a giocarsi un trofeo in una cornice d’eccezione. Il tecnico esordisce analizzando l’impatto con la realtà saudita, tra strutture futuristiche e orizzonti mondiali: “Si vede che c’è l’intenzione di crescere sotto tutti i punti di vista. Lo stadio è all’avanguardia, i centri sportivi anche. Tra nove anni ci sarà il Mondiale e tutto avrà una accelerata importante”.
Essere a Riad è un premio per il club e per il presidente: “Vogliamo fare bene, anche per lui. Soffre quando perdiamo ed è uno spettacolo quando vinciamo. C’è grandissimo orgoglio”. Una soddisfazione che rimbomba anche nelle parole della storica bandiera Lorenzo De Silvestri, che ha voluto ringraziare i circa 500 tifosi in arrivo dall’Italia: “Loro sanno bene come siamo fatti, capiscono questo gruppo. C’è grande empatia, siamo una famiglia. È stata questa la chiave per tantissime vittorie”.
La gestione dei singoli: il caso Ferguson e il ritorno di Immobile L’attenzione si sposta poi sulla tenuta dei singoli, in particolare su Ferguson, apparso meno brillante nelle ultime uscite: “Non è una questione di condizione e minuti, sta alternando partite di grande attenzione e qualità, con altre meno lucide. Può capitare. È reduce anche da piccoli fastidi al ginocchio”.












