Canzoni che rievocano il culto popolare dei santi, l’innocenza, la morte, la festa e tracciano il legame con un tempo drammaticamente scandito da guerre, violenza, distruzione di popoli e territori. S’intitola Santi e innocenti il concerto che avrà come protagonista il cantautore Vinicio Capossela in programma il 28 dicembre, alle 21, nel Duomo di Molfetta (l’evento è inserito tra le iniziative organizzate dal Comune per le festività natalizie ed è uno degli appuntamenti, fuori programma, del festival Viator, diretto da Giovannangelo De Gennaro e Michele Lobaccaro).
«Tradizionalmente nel Medioevo - racconta l’artista - la notte del 28 dicembre, dedicata ai santi innocenti, era notte delle cosiddette “feste dei folli”, ritualità di sovvertimento dell’ordine celebrate in chiesa: l’elezione del vescovo bambino, le feste asinarie, la nave dei folli sono tra le immagini allegoriche che più caratterizzano questa commistione tra sacralità e dissacrazione».
Un progetto speciale in cui è anche evidente il richiamo alla contemporaneità, alle migliaia di vittime innocenti in ogni angolo della terra.
«Nel 2024 - conclude Capossela - 12.000 bambini sono morti a causa di ordigni esplosivi, e 61.353 i civili morti a causa delle guerre. In questa situazione anche i santi, tradizionalmente intermediari nella cultura popolare tra l’essere umano e la protezione divina, non sanno più a chi votarsi».













