(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Accoglienza tiepida da parte del mercato per l'operazione da 100 milioni di euro in contanti con cui Campari Group ha ceduto amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding, che già ha in portafoglio l’iconico Disaronno e i vini siciliani Florio e Duca di Salaparuta. Gli analisti di Banca Akros, che confermano la raccomandazione "buy", parlano di "una notizia strategicamente positiva perché conferma la capacità e la volontà dell'attuale management di attuare in modo tempestivo ed efficace la strategia annunciata durante il Capital Markets Day di novembre e di ridurre il leverage del gruppo, consentendogli di concentrarsi rapidamente sul core business".

Il titolo di Campari +0,48%

, però, reagisce poco e, dopo essere arrivato a guadagnare oltre un punto nelle prime battute, si è assestato su un rialzo di circa mezzo punto, in un FTSE MIB +0,23%

sulla parità. L'operazione, il cui closing è atteso entro la prima metà del 2026, prevede la creazione di una società di nuova costituzione a cui saranno conferiti i business di Averna e Zedda Piras, inclusi la proprietà intellettuale, il magazzino di prodotti finiti, alcuni dipendenti, gli stabilimenti produttivi di Caltanissetta in Sicilia (per Averna), e Alghero in Sardegna (per Zedda Piras), l’avviamento, altri accordi contrattuali nonché altre attività correlate. La cifra prevista, appunto 100 milioni di euro, sarà per il 100% della nuova società e del magazzino dei prodotti finiti di Campari.