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18 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:44
La Digos di Torino e i reparti operativi della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza hanno avviato all’alba una perquisizione nella sede del centro sociale Askatasuna, uno stabile in corso Regina Margherita occupato dal 1996. Setacciate anche le abitazioni di alcuni militanti del centro e membri dei collettivi studenteschi. L’operazione, a quanto si apprende, è stata disposta nell’ambito dell’indagine sugli assalti alla sede di Leonardo, alle Officine grandi riparazioni (un famoso centro culturale torinese) e alla redazione del quotidiano La Stampa, avvenuti durante manifestazioni pro-Palestina nelle scorse settimane e mesi. Il centro sociale è oggetto dalla primavera 2025 di un patto di collaborazione tra il Comune e un comitato di garanzia, che prevede la gestione, da parte degli attivisti, del solo piano terra dello stabile, mentre gli altri erano stati dichiarati inagibili. All’arrivo, però, la Digos ha riferito di aver trovato sei persone tra il quinto e il sesto piano. Così il sindaco Stefano Lo Russo, con un comunicato dal linguaggio burocratico, ha dichiarato ufficialmente stracciato l’accordo: “La Prefettura di Torino ha comunicato alla Città l’accertamento della violazione delle prescrizioni relative all’interdizione all’accesso ai locali di corso Regina Margherita 47. Tale situazione configura un mancato rispetto delle condizioni del patto di collaborazione che pertanto è cessato, come comunicato ai proponenti”.










