Il virus della bontà si è impadronito del Pianeta e solo una donna gli resiste. Riuscirà «la persona più infelice della Terra a salvare il mondo dalla felicità»? È l’interrogativo di Pluribus, la serie ideata e sceneggiata da Vince Gilligan (Breaking Bad e Better Call Saul), forse l’autore più geniale del villaggio. La più vista di sempre su Apple tv, è stata rinnovata per una seconda stagione. Già questi sono buoni motivi per vederla con un occhio di riguardo, ma naturalmente la vera ragione per farlo sono trama e contenuto. L’ultimo dei nove episodi che la compongono sarà rilasciato il 26 dicembre e solo allora scopriremo se in questa storia «andrà tutto bene», come si sente ripetere in ogni film.

Il caos sul Mercosur è il paradigma del perché l’Ue non conta nulla: Ursula von der Leyen è in bilico e mostra - come ha detto la Coldiretti che ieri ha rinnovato le critiche - «tutta la sua inconsistenza», la realtà è diversa delle convenienze che gli eurocrati studiano a tavolino e soprattutto non c’è alcuna unione: i Paesi difendono, alcuni con eccesso di protervia, i propri interessi nazionali.

Dopo lunghe attese, ieri la Commissione europea ha formalmente ceduto, proponendo una modifica al regolamento sull’eliminazione graduale dei motori a combustione interna. L’obiettivo originario, concordato circa tre anni fa, prevedeva che a partire dal 2035 le nuove auto non dovessero più emettere CO2 allo scarico, raggiungendo di fatto una riduzione del 100% rispetto alle emissioni del 2021. Il che significava implicitamente un obbligo di auto elettrica per tutti. Con le modifiche proposte ieri, le case automobilistiche dovranno rispettare un obiettivo di riduzione delle emissioni allo scarico del 90%.