L’ex startup dell’Iit: la sede e i laboratori restano a Genova
L'amministratore delegato di Bedimensional, Vittorio Pellegrini
Genova – La fabbrica del grafene di Bedimensional, l’ex startup dell’Istituto italiano di tecnologia, non sarà in Liguria, ma a Livorno. L’amministratore delegato della società, genovese, Vittorio Pellegrini, ha firmato il contratto di affitto per uno spazio di circa 7 mila metri quadrati all’interno dell’interporto di Livorno.
L’impianto produrrà cristalli bidimensionali, cioè dello spessore di pochi strati di atomo, in particolare grafene e nitruro di boro, che per le loro caratteristiche - leggerezza, resistenza, conduttività, elasticità - sono una possibile base per altri prodotti, dalle vernici alle batterie. I costi di produzione, stimati dall’azienda, saranno di 300 euro al chilo a fronte di un prezzo alla vendita di 500-700 euro.
Per realizzare l’impianto,da 30 milioni, Bedimensional ha ottenuto un finanziamento di 20 milioni dalla Bei, Banca europea degli investimenti. L’anno scorso l’azienda ha chiuso il bilancio in perdita per 3,9 milioni. “Il 2025 è andato meglio - dice Pellegrini - e abbiamo raddoppato il fatturato da 1 a 2 milioni. È ancora poco, ma stiamo investendo”. A dirigere la fabbrica toscana sarà, spiega l’amministratore delegato, “una persona presa dalla Basf, la più grande industria chimica al mondo”. La sede e i laboratori dell’azienda, però, rimarranno a Genova.






