Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
17 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:14
Ursula von der Leyen chiede all’Europa di prepararsi alla guerra, almeno quella ibrida, condotta a colpi di attacchi informatici, disinformazione, droni che violano lo spazio aereo. Ma nessuno esclude il ricorso alle forze armate convenzionali: i capi di Stato maggiore di Londra e Parigi hanno già esortato i connazionali ad esser pronti a perdere i propri figli al fronte. Anche perché, gli Stati Uniti non sono più i gendarmi del mondo, pronti a difendere la democrazia con le armi. La presidente della Commissione Ue, nell’assemblea plenaria dell’europarlamento di Strasburgo, usa toni perentori, negando qualsiasi alternativa al riarmo: “L’Europa deve essere responsabile della propria sicurezza. Questa non è più un’opzione. È un obbligo, dobbiamo essere pronti”. Per rispondere alla minaccia russa, occorre “implementare nuove capacità per poter combattere una moderna guerra ibrida. Anche in questo caso, stiamo spostando montagne”, ha annunciato von der Leyen, in vista del Consiglio Ue del 18 e 19 dicembre. Un appuntamento cruciale per decidere il destino degli asset russi congelati in Europa e le modalità del sostegno finanziario di Kiev.









