Assolta con formula piena dal tribunale di Roma Clizia Incorvaia: rinviata a giudizio dopo la denuncia dell’ex compagno Francesco Sarcina, voce delle Vibrazioni, per aver pubblicato a scopo di lucro le foto della figlia minorenne senza il consenso del cantante, questa mattina nei suoi confronti è stata emessa una sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non costituisce reato”. Un verdetto che rischia di creare un precedente sull’uso di immagini di minorenni, soprattutto alla luce di un avvenuto pronunciamento del tribunale civile sulla stessa questione che di fatto aveva inibito la nota influencer dal pubblicare le foto della bambina di 9 anni.

Clizia Incorvaia rinviata a giudizio: ha postato foto della figlia minore senza il consenso dell’ex

di Federica Angeli

Il provvedimento civile

“Aspetto le motivazioni della sentenza che saranno depositate tra 90 giorni – ha dichiarato l’avvocata Maria Paola Marro, difensore di Sarcina – Quello che sconcerta è che la stessa procura che dopo due anni di indagine chiede il rinvio a giudizio di Incorvaia, arriva in udienza e sulla base degli stessi elementi chiede il proscioglimento. Sono curiosa di vedere perché quei fatti non costituiscono reato. Di fatto ad oggi c'è un provvedimento civile che ha valutato quel comportamento non lecito e non conforme alla legge e vieta alla signora Incorvaia di pubblicare le foto della bambina e di metterla sui social. Quello civile è effettivo tanto che c'è una indagine dei servizi sociali sui due nuclei familiari - di Incorvaia e del mio assistito Sarcina - Per quale motivo questo fatto non sia penalmente rilevante lo capiremo fra tre mesi».