La metro C, la più costosa e futuristica d’Europa, cade sul fattore 5G, lo "standard wireless" globale diventato, per il sindaco, Roberto Gualtieri, un vero "pallino". Da Pantano a Colosseo, le due estremità della linea che collega il quadrante Est con il Centro, il segnale telefonico e la connessione internet sono una chimera. Perfino sulle banchine delle due nuove stazioni-museo, appena inaugurate, non c’è campo. Fare una chiamata o inviare un messaggio è impossibile sia nel piano sotterraneo delle fermate che a bordo dei vagoni. Il telefono non può far altro che segnare le "zero tacche" disponibili e il traffico dati bloccato, con tanto di SOS visibile nella barra dello stato del dispositivo. In altre parole, la linea che da ieri è anche una delle più belle vie di accesso al cuore della Capitale è un bunker. Un cono d’ombra in cui si insinua un problema in termini di sicurezza. Tutti i romani e i turisti che ogni giorno affollano la "verde", la linea innovativa con un sistema driveless a guida meccanizzata, dovranno continuare a fare i conti con il disservizio e sperare di non trovarsi in una situazione di difficoltà.
Roma, le nuove stazioni metro sono senza rete: sui binari segnale totalmente assente
La metro C, la più costosa e futuristica d’Europa, cade sul fattore 5G, lo "standard wireless" globale diventato, per il sindac...












