"Non ero schierato" e per questo "mi toglievano i programmi Rai". Renzo Arbore si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Il conduttore tv, nonché scopritore di talenti e format, torna agli esordi: "Quelli della notte, Alto gradimento, Doc, Indietro tutta, L'altra domenica... ho fatto l'inventore di programmi come farebbe un regista, per resistere al tempo. Film ne ho girati, anche quelli tutti nuovi". Per questo la Rai avrebbe dovuto venerarlo e invece... Invece "i programmi me li toglievano per ragioni politiche. Non ero schierato e dunque non avevo protettori - ammette in un'intervista a La Stampa -. Togliere a me per dare a un figlioccio di chissà chi era facilissimo. Mi cancellarono Doc uno stupendo programma musicale che aveva accolto James Brown, Joe Coker".
E di fronte a tutto questo"nessuno scendeva in guerra per me". Neppure quando lo stesso destinò capitò a Speciale per voi: "Me lo portarono via perché un dirigente democristiano diceva che non ero manovrabile, gestibile. Lo diedero a tale Pompeo De Angelis, amico dei democristiani. E crollò miseramente". Poi l'allontanamento dalla Rai assieme a Boncompagni "per 5 anni, colpa di Scarpantibus...Per voi giovani mi fu tolto dai cattocomunisti. Lo diedero a Paolo Giaccio e Mario Luzzatto Fegiz indicati dall'alto. Degnissimi colleghi, per carità. Vede, io non ero orientato, non seguivo le manifestazioni di piazza negli anni di piombo. Abbandonai anche il fenomeno beat che avevo creato quando si politicizzò".






