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Una carriera straordinaria tra imprese estreme, salvataggi eroici e record, che lo ha reso una delle figure più importanti dell’alpinismo mondiale
Ore di apprensione sull’Himalaya per Simone Moro, uno dei più grandi alpinisti della storia contemporanea. Il 58enne bergamasco è stato ricoverato a Kathmandu, in Nepal, dopo aver accusato un improvviso malessere mentre si trovava in quota. Le sue condizioni, secondo quanto comunicato dallo staff, non destano particolare preoccupazione: “Sta meglio ed è di buon umore”, hanno fatto sapere attraverso i social, rassicurando familiari e appassionati dopo la diffusione della notizia.
Nato a Bergamo nel 1967, Simone Moro è considerato una vera e propria icona dell’alpinismo internazionale. Il suo nome è legato soprattutto alle ascensioni invernali sugli Ottomila, una disciplina estrema che pochi hanno osato affrontare e ancora meno sono riusciti a dominare. Moro è l’unico al mondo ad aver realizzato quattro prime salite invernali assolute su montagne oltre gli 8.000 metri: Shisha Pangma (2005), Makalu (2009), Gasherbrum II (2011) e Nanga Parbat (2016).










