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- C’è questa storia pazzesca a cui bisogna dare un po’ di peso. Il sindaco di Como, che mi pare sia stato eletto con una lista civica, ha predisposto un regolamento per i dehor, i ristoranti e i bar tanto statalista da far accapponare la pelle. Visto che a quanto pare non gradisce colori sgargianti e variegati, impone per regola comunale che sui tavoli ci siano solo tovaglie monocolore e arredi grigi. Così: decide lui che così il centro è “più bello”. Ci rendiamo conto? Guardate che può apparire qualcosa di piccolo, ma può diventare enorme. Già su insegne, tavoli all’aperto e tutto il resto i ristoratori devono sottostare a milioni di regole e regoline. Ma se iniziamo a imporre anche i colori, la bestia statale finirà per decidere tutto. Anche il menù, che forse un giorno per un sindaco potrà apparire troppo “turistico” e poco local. Fermatevi.

- Ripeterò allo sfinimento che non vivrei come la famiglia nel bosco nemmeno sotto tortura. Ma ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte. Che i giudici tengano separati i genitori dai loro figli da settimane solo perché la burocrazia ha suoi tempi e la giustizia anche, lo trovo intollerabile. Spero che Nathan e Christine possano presto tornarsene in Australia. Non siamo il Paese giusto per loro.