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Ultimo aggiornamento: 15:29

Una commissione internazionale per il risarcimento dei danni di guerra all’Ucraina. La convenzione istitutiva è stata promossa questa mattina dal Consiglio d’Europa è stata adottata a L’Aja, nel Paesi Bassi, dov’è in visita in queste ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il nuovo organismo dovrà quantificare gli effetti dell’invasione russa ed esaminare le richieste di risarcimento sulla base del registro dei danni che conta già oltre 86 mila segnalazioni. Il fondo per i risarcimenti verrà istituito nel 2026 e potrebbe essere finanziato anche con gli asset russi congelati. Il trattato è stato adottato alla presenza di Zelensky, del premier olandese Dick Schoof e del segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset, insieme al ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.

La nuova commissione opererà sulla base del registro dei danni istituito nel maggio 2023 e sarà chiamata a esaminare richieste per centinaia di miliardi di euro legate ai bombardamenti russi, alle violazioni dei diritti umani e ai crimini di guerra perpetrati dall’inizio dell’invasione del febbraio 2022. La cerimonia di firma è ancora in corso e l’elenco dei Paesi aderenti sarà reso noto a breve: alla vigilia si prevedeva la partecipazione di 35 Stati, uno dei livelli di adesione più elevati mai registrati per un trattato del Consiglio d’Europa nei suoi 76 anni di storia.