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Quarta Repubblica scodella un nuovo audio esclusivo: il dialogo tra il giovane e l'avvocato poco dopo il delitto

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione dopo la diffusione, da parte di Quarta Repubblica, di nuove intercettazioni esclusive che si aggiungono a quelle scodellate la scorsa settimana. Conversazioni mai trasmesse integralmente prima, che restituiscono il clima di tensione, paura e confusione vissuto da Alberto Stasi nei giorni immediatamente successivi all’omicidio di Chiara Poggi.

Torniamo agli audio della scorsa settimana. Le telefonate, registrate il 23 agosto 2007, vedono Stasi parlare con il padre Nicola. Sono dialoghi carichi di ansia, nei quali il giovane si dice consapevole di essere finito "nel posto sbagliato al momento sbagliato", ma ribadisce con forza la propria innocenza. Il timore principale di Stasi, che - lo ricordiamo - è stato condannato poi in via definitiva per l'omicidio della fidanzata, è quello di non avere un alibi solido e di apparire, agli occhi degli inquirenti, come l’unico possibile responsabile. "Sono innocente", ripete più volte, mentre il padre cerca di rassicurarlo confidando negli accertamenti tecnici e nella possibilità che emergano elementi a suo favore.