Un momento così Emma Marrone non lo viveva chissà da quanto. A ottobre ha inaugurato la nuova era della sua carriera con un singolo, Brutta storia, che ha riportato dopo cinque anni la cantante salentina in vetta alla classifica EarOne dei più trasmessi dalle radio. Da due mesi è nella top ten delle canzoni italiane più suonate: Emma l’ha scritta insieme a Olly e al suo braccio destro Juli («Li considero due fratellini»). Nell’estate del 2026 la 41enne popstar si esibirà per la prima volta negli ippodromi di Roma (Capannelle, 2 luglio) e Milano (San Siro, 9 settembre). Nel cassetto c’è un nuovo album di inediti, che uscirà proprio nel 2026 e sarà il primo in tre anni.
Lo definisce un disco «importante»
«Intorno a me vedo una società da buttare a terra e da ricostruire, sotto tanti punti di vista. Manca un’educazione alla vita. Ecco perché le canzoni devono riappropriarsi di un linguaggio più morbido, suonare come una carezza o un abbraccio per le persone. Essere un po’ più indulgenti, in questo momento storico. È ciò che avverto nelle canzoni che sto ascoltando, soprattutto dei giovani autori».
Chi le piace?
«Blanco è uno di questi».






