Oggi è l'ultimo giorno per pagare il saldo dell'Imu per l'anno 2025.

Lo ricorda Confedilizia invitando a fare attenzione al calcolo.

Se la prima rata del 16 giugno, infatti, era pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando le aliquote e le detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente, senza particolari novità, per il versamento del saldo, invece, il calcolo della rata - con conguaglio di quanto versato come acconto - va eseguito sulla base delle aliquote che da quest'anno i Comuni dovranno individuare solo tra le fattispecie tipizzate dal decreto ministeriale del 7 luglio 2023, come successivamente modificato e integrato. La novità - spiega l'associazione - è che a partire da quest'anno i Comuni non possono più diversificare liberamente le aliquote dell'Imu, ma possono solo fissarle approvando il prospetto delle aliquote redatto tramite l'apposita applicazione informatica disponibile sul portale del federalismo fiscale. Il prospetto (e non più la delibera, come avveniva negli anni passati) viene poi pubblicato, nel rispetto dei termini di legge, sul portale del Dipartimento politiche fiscali del Mef.

Il prospetto "va letto con attenzione in quanto le esenzioni, le riduzioni e le agevolazioni già previste dalla legge - quali, per esempio, la detrazione di 200 euro per l'abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 oppure la riduzione dell'imposta al 75% per gli immobili locati con contratto a canone concordato - non sono inserite nello stesso, ma sono solo richiamate nella sezione 'precisazioni' poiché vanno applicate senza che il Comune possa esercitare alcun margine di discrezionalità in merito".