Tra Russia e Ucraina è stato risolto il "90%" delle questioni. Lo hanno riferito due alti funzionari Usa in una call alla quale ha partecipato anche LaPresse, nella quale è stato fatto il punto sui colloqui avvenuti a Berlino. All'Ucraina verranno offerte "robuste" garanzie di sicurezza, in linea con "l'Articolo 5" del Trattato della Nato. I funzionari Usa si sono detti convinti che "i russi accetteranno le garanzie di sicurezza per Kiev nell'accordo finale". I funzionari Usa hanno riferito inoltre che "gli europei hanno espresso grande apprezzamento per la disponibilità del presidente Trump ad affrontare la questione e a offrire tali garanzie". E tuttavia, hanno aggiunto, "queste garanzie non rimarranno valide per sempre. Sono disponibili in questo momento, a condizione che si raggiunga un accordo".
Un documento giuridicamente vincolante sulla non adesione dell'Ucraina alla Nato è stata la pietra angolare dei negoziati per la risoluzione della questione Ucraina. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "Naturalmente questa questione è fondamentale e merita un'attenzione particolare rispetto alle altre. È proprio questo il senso del processo negoziale e vorrei sottolineare ancora una volta che non intendiamo condurlo in modo plateale", ha affermato Peskov, rispondendo alla domanda su chi la Russia si aspetti che fornisca garanzie giuridicamente vincolanti riguardo alla non adesione dell'Ucraina alla Nato. "Mi aspetto passi in avanti", ha detto il premier.













